Sindrome del bimbo scosso? Quando il bebè ha le coliche e la mamma mal di testa
Le coliche gassose compaiono generalmente fra la seconda settimana di vita e il 4°-5° mese. Le crisi di pianto improvviso, incontrollabile, inconsolabile e continuo, con spasmi e contorcimenti che arrivano soprattutto di sera, ma possono scaturire improvvise sia prima che dopo aver mangiato. In alcuni casi il bambino ha il volto arrossato, addome teso e piega le gambe flesse sulla pancia emettendo gas dall'intestino. Secondo lo studio americano ne è affetto il 29% dei bambini con madre sofferente di emicrania, contro l’11% dei bambini la cui madre non soffriva di emicrania.
L’ipotesi? Una maggiore sensibilità agli stimoli esterni, trasmessa dalla madre sofferente di emicrania. Un pericolo, in alcuni rari casi, che può portare alla cosiddetta sindrome del “bimbo scosso”: lo scuotimento energico del bambino può in casi eccezionali portare ad aggravare la situazione e in alcuni casi persino problemi neurologici. Ecco perché il suggerimento è a fare attenzione alla condizione di mamma e bebè. Come? Riducendo gli stimoli esterni, come luce e rumorsi, cullando il bebè movimenti ritmici o con un leggero massaggio alla pancia. Persino salire e scendere le scale può aiutare. Soprattutto occorre mantenere la calma: il bimbo percepisce infatti l'ansia e il nervosismo di mamma.
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