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Sindrome del bimbo scosso? Quando il bebè ha le coliche e la mamma mal di testa

A volte è un cane che si morde la coda. Il bambino soffre di coliche gassose, piange continuamente, senza che si riesca a farlo smettere. L’emicrania della mamma peggiora per il pianto del bimbo e per lo stress legato alla misteriosa origine, ma cercando di consolarlo lo culla molto energicamente e questo può aumentare il disturbo gastrico del neonato. O in alcuni casi, molto rari per fortuna, portare danni al bambino: la cosiddetta sindrome del bimbo scosso. Una scena che si ripete spesso nei primi 3-4 mesi di vita se il bimbo è affetto da coliche gassose, una condizione spesso difficile da diagnosticare e da inquadrare clinicamente per i medici, e che nella maggior parte dei casi evolve e si normalizza dopo pochi mesi dalla nascita. Adesso i ricercatori della Università della California a San Francisco hanno scoperto un nesso, tutto ancora da indagare, tra questa prediposizione del bimbo e le mamme soggette ad emicrania. In uno studio che sarà presentato durante il congresso dell’American Academy of Neurology i ricercatori americani porteranno i numeri di questo legame: i figli di mamme che soffrono di mal di testa cronico hanno il doppio delle probabilità di soffrire di coliche gassose.
 
Le coliche gassose compaiono generalmente fra la seconda settimana di vita e il 4°-5° mese. Le crisi di pianto improvviso, incontrollabile, inconsolabile e continuo, con spasmi e contorcimenti che arrivano soprattutto di sera, ma possono scaturire improvvise sia prima che dopo aver mangiato. In alcuni casi il bambino ha il volto arrossato, addome teso e piega le gambe flesse sulla pancia emettendo gas dall'intestino. Secondo lo studio americano ne è affetto il 29% dei bambini con madre sofferente di emicrania, contro l’11% dei bambini la cui madre non soffriva di emicrania.
 
L’ipotesi? Una maggiore sensibilità agli stimoli esterni, trasmessa dalla madre sofferente di emicrania. Un pericolo, in alcuni rari casi, che può portare alla cosiddetta sindrome del “bimbo scosso”: lo scuotimento energico del bambino può in casi eccezionali portare ad aggravare la situazione e in alcuni casi persino problemi neurologici. Ecco perché il suggerimento è a fare attenzione alla condizione di mamma e bebè. Come? Riducendo gli stimoli esterni, come luce e rumorsi, cullando il bebè movimenti ritmici o con un leggero massaggio alla pancia. Persino salire e scendere le scale può aiutare. Soprattutto occorre mantenere la calma: il bimbo percepisce infatti l'ansia e il nervosismo di mamma.

Fonte http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14101-sindrome-del-bimbo-scosso-quando-il-bebe-ha-le-coliche-e-la-mamma-mal-di-testa