Da neuGRID a outGRID: la rete per la diagnosi online dell'Alzheimer diventa mondiale
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NeuGRID è un'infrastruttura basata sul sistema GRID in grado di consentire alla comunità di neuroscienziati di raccogliere e archiviare grandi quantità di dati sotto forma di immagini per effettuare l'analisi computazionale dei dati raccolti. Dopo la fase di sviluppo durata tre anni, neuGRID è stato testato nel 2009 riuscendo a portare all’estrazione di un biomarker dell'Alzheimer in sole due settimane: un tempo da record considerando che, in media, il tempo normalmente necessario a raggiungere questo obiettivo è 5 anni.
"OutGRID permetterà di mettere completamente a frutto l'impegno nella ricerca in tutto il mondo, attualmente frammentario e spesso ridondante - spiega Giovanni Frisoni, coordinatore di neuGRID e outGRID e vicedirettore scientifico dell'Istituto San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia -. La gran parte dei paesi sta dedicando significative risorse all’uso delle neuroimmagini per la diagnosi precoce dell'Alzheimer e lo sviluppo di marcatori di malattia da usare negli studi clinici dei nuovo farmaci, ma la mancanza di coordinamento tra queste iniziative limita le prospettive di sostanziali progressi scientifici".
Come spiega Kostas Glinos, responsabile dell'Unità per le infrastrutture elettroniche presso la Direzione Generale della Commissione Europea per la Società dell'Informazione (DG INFSO), il progetto "outGRID risponde all'urgente necessità di strumenti computazionali efficaci a favore della ricerca sull'Alzheimer. Con l'impegno dei centri di ricerca e il sostegno dei fondi pubblici, outGRID creerà con successo un'infrastruttura globale in grado di massimizzare l'uso delle risonanze magnetiche nucleari e di accelerare il progresso nella lotta contro la malattia di Alzheimer, a vantaggio di milioni di pazienti e delle loro famiglie".
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