Maschere tossiche e vestiti infiammabili: la guida per un Carnevale sicuro
Vestiti infiammabili e rischio soffocamento. Che siano da Zorro, da Principessa, da egiziana o da Spiderman, molti costumi sono realizzati spesso in materiale sintetico e possono prendere fuoco facilmente. Non solo. Alcuni vestiti sono stati ritirati dal mercato di alcuni paesi dell'Unione Europea perché a rischio soffocamento, poiché rifiniti con piccoli bottoni facilmente staccabili (e ingoiabili) o perché avevano dei laccetti nella zona del collo che, se stretti inavvertitamente, sarebbero potuti risultare a rischio strangolamento.
Maschere realizzate con materiali tossici. L'Unione Europa ha da tempo limitato la presenza di ftalati nelle plastiche dedicate ai giocattoli dei bambini a una soglia inferiore allo 0,1%. Uno dei principali rischi connesso all'uso delle maschere è proprio la loro tossicità legata alla presenza di questo gruppo di sostanze tossiche (una maschera horror, ritirata dal mercato inglese nel 2011 e fabbricata in Cina, era costituita da materiale plastico contenente livelli di uno ftalato superiori al 48.9%).
Cappelli, fasce e manganelli (finti). Molta attenzione deve essere prestata ai gadget e agli accessori di abbigliamento relativi a maschere e scherzi di Carnevale: diversi cappelli e fasce dei principali eroi dei cartoni animati giapponesi, ad esempio, vennero ritirati nel 2009 per la presenza di parti metalliche taglienti.
Il sistema Rapex. È possibile informarsi sui rischi più comuni, sottolinea il ministero della Salute, analizzando i dati raccolti nel Rapex, il sistema di allarme attraverso il quale gli Stati membri dell'Unione Europea condividono le informazioni sui prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori.
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