Hiv: scoperta proteina che difende le cellule dall'infezione
La ricerca si è concentrata su una proteina chiamata SAMHD1: recenti studi, spiegano gli autori dell'articolo, avevano infatti messo in evidenza che le cellule immunitarie contenenti questa specifica proteina risultano resistenti all'infezione. I ricercatori hanno quindi cercato di capire quale meccanismo fosse alla base dell'immunità di queste cellule, e hanno scoperto che SAMHD1 è in grado di impedire la replicazione del virus dell'HIV all'interno della cellula distruggendo i deossinucleotidi trifosfati (dNTP) che funzionano come i 'mattoncini' attraverso cui il DNA virale viene replicato. «Essenzialmente SAMHD1 affama il virus - spiega Nathaniel Landau, coautore dello studio -. Dopo che il virus è entrato nella cellula, non succede più nulla. Non ha niente con cui potersi replicare, e così il Dna virale non viene ricostruito».
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Il risultato è che la forma più comune di HIV non riesce a infettare queste cellule. Studi futuri, spiegano gli scienziati, potrebbero concentrarsi sulla ricerca di un modo per aumentare la quantità di SAMHD1 nelle cellule laddove sia assente, o per ridurre la quantità di dNTP nelle cellule vulnerabili alle infezioni.
«I virus sono molto bravi a eludere le nostre difese immunitarie - conclude Landau -. Possono evolvere rapidamente, e hanno sviluppato diverse modalità per aggirare i nostri sistemi di difesa. È una sorta di guerra evolutiva che, purtroppo, di solito viene vinta dai virus. Vogliamo capire come il nemico combatte in modo da batterlo in astuzia».
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