Geni «cattivi» per il cuore? Frutta e verdura (crude) li cambiano in «buoni»
La ricerca, che rappresenta uno dei più grandi studi genetici condotti sulle malattie cardiovascolari, ha visto coinvolti oltre 27.000 soggetti di cinque etnie - europei, dell'Asia meridionale, cinesi, latino-americani e arabi - ed è stata volta a indagare se e quanto la dieta seguita fosse in grado di modificare l'attività del gene 9p21. Dai risultati è emerso che, se si segue un'alimentazione equilibrata e si consumano grandi quantità di verdure crude e frutta, gli individui ad alto rischio corrono un pericolo di sviluppare disturbi cardiaci analogo a quello dei soggetti a basso rischio. «Abbiamo osservato che l'effetto di un genotipo ad alto rischio può essere attenuato consumando una dieta ricca di frutta e verdura - spiega Sonia Anand della McMaster University, coautrice dello studio -. I nostri risultati supportano la raccomandazione di consumare più di cinque porzioni di frutta o verdura al giorno per promuovere un buono stato di salute».
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