Aids, il mistero dei lungo-viventi è in alcuni geni
Lo studio ha confrontato il loro profilo genomico con quello di un gruppo di controllo di 605 persone recentemente infettate e ha rivelato la presenza di 47 varianti genetiche - definite “SNP”, ovvero mutazioni di un singolo nucleotide - più rappresentate nei “non progressors". Dove si trovano questi geni? La maggioranza di queste mutazioni sono state identificate nella porzione di genoma in cui sono presenti i geni del cosiddetto “Complesso Maggiore d’Istocompatibilità (MHC)”, particolarmente sensibili all’infezione. Questa ricerca ha inoltre evidenziato per la prima volta l’importanza di un’altra regione dell’MHC, che controlla proteine responsabili della cosiddetta immunità naturale o innata alle infezioni.
“Questo lavoro scientifico servirà come base per ulteriori studi di varianti geniche associate alla resistenza spontanea alla malattia in persone già infettate e potrebbe portare alla scoperta di nuovi aspetti della risposta immunitaria - afferma Poli -, sia specifica che innata, importanti per la messa a punto di strategie di prevenzione generale dell’infezione quali i vaccini, potenzialmente in grado di avere un impatto fondamentale sulla corrente pandemia da Hiv. Purtroppo, il finanziamento europeo è terminato e non vi sono ulteriori finanziamenti attivi per proseguire lo studio”.
Fonte http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14029-aids-il-mistero-dei-lungo-viventi-e-in-alcuni-geni
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