L'attività fisica costante per migliorare la concentrazione e la qualità del sonno
Lo studio, pubblicato su Mental Health and Physical Activity, ha visto coinvolti 2.600 uomini e donne tra i 18 e gli 85 anni. Dopo aver aggiustato i dati raccolti valutando anche altri fattori come lo stato di salute generale, l'obesità, l'abitudine al fumo e la presenza di altre patologie, i ricercatori hanno messo in evidenza che 150 minuti di attività fisica a settimana sono in grado di migliorare fino al 65% la qualità del sonno e di ridurre i livelli di sonnolenza durante il giorno, di diminuire del 68% la probabilità di avere crampi alle gambe durante il sonno e di abbassare del 45% le difficoltà di concentrazione nei momenti di stanchezza.
Come spiega Brad Cardinal, uno degli autori dello studio, nei soli Stati Uniti il 35-40% della popolazione ha problemi ad addormentarsi o di sonnolenza diurna: «Sembra che l'attività fisica prevista nelle linee guida per la salute cardiovascolare abbia un effetto propulsore anche in altre aree della salute. Sempre più spesso prove scientifiche mettono in evidenza che un regolare movimento possa servire come rimedio non farmaceutico per migliorare il sonno».
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