Piccoli ospedali riconvertiti in strutture ponte tra l'ospedale e i medici di famiglia. Che a loro volta potranno gestire ambulatori aperti 24 ore al giorno per trattare i casi meno gravi ed evitare così inutili affollamenti al pronto soccorso. E poi ancora: strutture ospedaliere in «rete» per favorire sinergie, percorsi di riabilitazione «individuali» per i 2,8 milioni di disabili costretti oggi a cure spezzatino e infine tanta prevenzione - dagli stili di vita all'ambiente - per evitare agli italiani, per quanto possibile, micidiali malattie killer che costano caro anche ai conti del Ssn.