Il conto alla rovescia è cominciato: la Pubblica amministrazione ha 24 mesi di tempo per mettersi al passo con le nuove norme varate oggi dal Parlamento Ue. Dal 2013, al più tardi, se non liquiderà le fatture entro 30 o al massimo 60 giorni, questo il termine massimo per il settore sanitario, sarà costretta a pagare automaticamente interessi di mora pari, come minimo, all'8% (più il tasso di riferimento della Bce). La rivoluzione a cui l'assemblea di Strasburgo ha dato il via ieri con l'approvazione della direttiva sulla lotta contro i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali riguarda anche i rapporti tra privati, un campo nel quale fissa un limite massimo di 60 giorni. Lasciando però le parti libere di concordare termini diversi, purché non siano iniqui.