L'ultimissimo rendez-vous sarà in questi giorni tra il Governo e le otto regioni sottoposte a piano di rientro dal disavanzo. Poi la settimana prossima si verbalizzerà, formalizzandola, la situazione economica di tutte le ventuno sanità d'Italia e – però solo dopo le elezioni – scatteranno le (eventuali) lettere di diffida. Ma ormai i saldi contabili sono acquisiti. E i conteggi fatti parlano chiaro: nel 2009 tredici regioni hanno cumulato 3,4 miliardi di deficit sanitario. Col Sud e il Lazio al top (3,184 miliardi, 1,3 solo nel Lazio) e con Veneto, Puglia e Basilicata già impegnate a tappare il buco. Ma anche con 8 regioni che escono promosse dall'esame di Tremonti: i bilanci delle loro asl e degli ospedali sono formalmente in attivo per 152,5 milioni.