Il futuro, la competitività, la crescita, si costruiscono adesso. Subito, o mai più. «Serve una visione del futuro collegata con una strategia del sistema Paese, altrimenti recuperare il gap sarà difficilissimo. Serve una politica industriale che valuti i trend e la situazione oggettiva di competitività, identificando i meccanismi su cui le imprese possono evolvere ma guardando la realtà con gli occhi del divenire, o continueremo a non azzeccare le previsioni». Non bastano a Sergio Dompé, presidente di Farmindustria, i fondamentali del farmaceutico che reggono ben più che in altri settori. Chiede logiche differenti. A cominciare dall'interesse che la politica e lo stesso mondo industriale dovrebbero dedicare all'industria della salute. Orgoglio d'industriale del farmaco: «Rappresentiamo l'eccellenza e l'economia della conoscenza, dall'industria della salute arriva la promessa del futuro. La qualità e la quantità di vita sono legate al nostro lavoro».