Prima le accarezza e dice loro «brave, state facendo grandi progressi». Quasi un buon auspicio nell'imminenza dei vertici all'Economia per la verifica da giovedì dei piani di rientro che potrebbero anche decretare da parte del governo l'abbandono delle maxi addizionali Irpef e Irap altrimenti alle porte a fine anno. Ma dopo la carota, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, non esita a usare il bastone e a gelare le malcelate speranze lanciate da Lazio, Calabria, Molise e forse anche Campania: nel ristretto gruppo delle tre regioni benchmark per calcolare i costi standard in sanità, spiega il ministro, non potrà esserci una del sud sotto la scure dei piani di rientro. Chissà, magari per il sud si potrebbe considerare la Basilicata, aggiunge Fazio. Ma chi ha situazioni gestionali lontane anni luce dalle migliori performance, non finirà mai tra le regioni modello dei costi standard da applicare dal 2013.