Potrebbero essere solo le regioni (o la regione) con i conti in regola di asl e ospedali a fare da benchmark per la determinazione di costi e fabbisogni standard sanitari. Come dire che se mai il federalismo fiscale in sanità si applicasse dal 2011 - come però è improbabile - le regioni capofila sarebbero Lombardia, Toscana, Marche e Umbria, le sole che hanno fatto registrare bilanci in equilibrio economico nel 2009, anno di riferimento di base in quanto secondo esercizio precedente quello di applicazione del nuovo metodo allo studio per il riparto dei fondi per la salute. Se il meccanismo fosse stato applicato già nel 2010, a fare da riferimento sarebbero state Lombardia, Umbria e Marche, le uniche in attivo nel 2008.