È una montagna che scalare sembra impossibile: è alta il 4% del Pil e pesa almeno 60-70 miliardi. Sono i crediti, stimati ieri da una ricerca di Astrid, che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione. Peccato che il debitore, stato ed enti locali, non onorano i debiti. E la lista d'attesa per ottenere i rimborsi per servizi e merce fornita continua ad allungarsi. Le fatture restano nei cassetti della burocrazia sempre più a corto di liquidità, anche oltre 800 giorni in media in Molise e Basilicata per i prodotti sanitari biomedicali. Intanto le imprese si indebitano, in molti casi l'utile viene assorbito dalle provvigioni bancarie, mentre le stesse banche stringono le leve per l'accesso al credito col risultato di mettere in ginocchio imprese e occupazione. Altro che fare impresa . Per le aziende di servizi fornitrici della pubblica amministrazione, la riscossione dei debiti commerciali verso la Pa è ormai una vera e propria emergenza, una questione di sopravvivenza.