Tremila scatole scarse in cinque mesi per novemila pillole abortive. Le richieste arrivano quasi tutte dagli ospedali di cinque Regioni. Tutte del Nord. Poche, pochissime quelle arrivate nel Centro-Sud: Lazio, Umbria, Calabria e Marche ne hanno ordinate addirittura solo 5 scatole a testa. L'unica eccezione è la Puglia con 245 confezioni. Una presenza non casuale visto che il primo aborto con la contestata pillola, da quando è stata ufficialmente autorizzata nel nostro Paese, è avvenuto a Bari lo scorso 8 aprile quando si accesero mille riflettori sul Policlinico pugliese dove la paziente zero decideva, tra mille polemiche, di tornare a casa firmando le dimissioni dopo aver assunto la Ru 486.