Cesarei nell'occhio del ciclone, giovani madri che perdono la vita in sala parto, liti tra medici, trasfusioni sbagliate, disservizi, indagini e sospetti. Da Messina a Matera,da Roma a Torino,l'estate buia della sanità ha riacceso i riflettori su una questione sempre calda : la sicurezza negli ospedali e la responsabilità dei professionisti. Soprattutto al Sud, ma non solo. Con un'avvertenza d'obbligo: la cronaca di errori e negligenze rischia di esacerbare gli aspetti negativi del servizio sanitario, oscurando milioni di prestazioni di cui ogni anno usufruiscono i cittadini.