(regioni.it) “Competività, regole, mercati”, il “Cerm” dà i numeri del federalismo, e cioè ha reso pubblico uno studio sui costi standard e la sanità in particolare. Si selezionano le cinque Regioni italiane a statuto ordinario che si contraddistinguono per il rispetto della programmazione delle risorse dedicate alla sanità, e per la qualità delle prestazioni, quest’ultima testimoniata dal saldo di mobilità in ingresso. Sono queste le Regioni che il Cerm ha preso a modello di riferimento. La media, su queste cinque Regioni, delle spese procapite per fascia di età definisce lo standard da applicare alla struttura demografica delle altre Regioni. Per le cinque Regioni si adotta l’ipotesi che, fungendo esse da base per il calcolo dello standard, la spesa storica (la spesa corrente 2009) coincida con il costo standard. Tre Regioni avrebbero potuto, sulla base della standardizzazione, spendere più di quanto stanziato a programma per il 2009: Molise (9,7 milioni di Euro in più, equivalenti al +1,69% del Fsr), Marche (94,9, +3,33%) e Liguria (303,7, +9,40%).