«Non abbiamo alternative sui saldi, sui soldi né sulla distribuzione dei tagli. È arrivato il momento di applicare la logica evangelica: chi più ha, più può dare».Il superministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sbarra le porte e chiude la cassaforte da qualsiasi aspettativa dei governatori di alleggerire la manovra che taglia loro 10 miliardi in due anni. Quei tagli restano, ha detto ieri il ministro nel vertice coi go-vernatori: le regioni potranno redistribuirli come vogliono, magari pensino alle «ricche regioni speciali del nord». Ma lo stato non si farà carico di altri pesi. Tocca alle regioni, insomma. E i governatori non hanno perso tempo: «Incontro molto negativo – ha replicato Vasco Errani (Emilia Romagna) –. Oggi decideremo le iniziative da prendere. Una cosa è certa: non alziamo bandiera bianca».Mentre Lorenzo Dellai (Trento) ha risposto a muso duro: «Tremonti provocatore: non metta le regioni l'una contro l'altra».