Più valore, meno sprechi. Con l'orgoglio di fare impresa al top di investimenti, R S, export, eccellenze. Ma sempre più con affanno. Con la crisi che morde e un carico di nuovi tagli (forse scongiurati), l'industria del farmaco chiede risposte per il suo futuro. «Noi non vogliamo e il paese non può perdere un'industria di qualità, altrimenti c'è il rischio di una fuga in India e Cina», avverte il presidente di Farmindustria, Sergio Dompé. Che nel caso FiatPomigliano, col rientro in Italia di produzioni fatte all'estero, vede il modello da seguire contro la crisi.