Regioni sul piede di guerra contro la manovra.I tagli contenuti nella manovra correttiva «non cadono sulle regioni come enti ma sui cittadini e sulle imprese. Su 4,9 miliardi relativi a trasferimenti di competenza sul trasporto pubblico locale, sul fondo per le attività produttive, sull'ambiente e sui servizi, ne vengono tagliati 4,3 miliardi»', ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, parlando con i giornalisti in una conferenza stampa al termine della riunione straordinaria tenuta il 15 giugno e dedicata alla manovra correttiva. Errani ha ricordato che le Regioni «vogliono partecipare a pieno titolo e vogliono fare fino in fondo la propria parte con grande senso di responsabilità» Ma quella messa a punto dal governo «una manovra irricevibile e insostenibile perché pesa con oltre il 50% sulle regioni».