Per quasi due anni hanno letteralmente setacciato 165 asl e ospedali di 9 regioni e poi analizzato tutti i dati raccolti sul campo. E adesso hanno tirato su la rete. Con una pescata clamorosa: il mancato e totale ricorso dal 2004 al 2008 alla distribuzione diretta di farmaci da parte delle strutture sanitarie (asl e ospedali, appunto) è costato allo stato un mancato risparmio, cioé uno spreco, da un minimo di 623 milioni a un massimo di 1,51 miliardi. Quasi il valore della manovra appena varata dal Governo per tentare di ridurre i costi del Ssn. Una dilapidazione di risorse pubbliche che la Guardia di finanza ha ora girato per competenza alla Corte dei conti: sono stati segnalati con l'ipotesi di danno erariale alle casse pubbliche ben 225 amministratori locali. E adesso le Procure della magistratura contabile sono all'opera.