Una manovra sui farmaci da almeno 1,35 miliardi già da quest'anno e fino al 2012, con una spinta forte in favore della vendita dei più risparmiosi generici. Un intervento anti sprechi per l'acquisto di beni e servizi da parte di asl e ospedali. Lo stop fino per tutto il 2010 dei pignoramenti nelle regioni in allarme rosso col debito, a partire dalla Campania che è forse la regione più assediata dai creditori. La concessione di tre anni in più per realizzare i piani di rientro, ma non ai governatori già commissariati per la spesa sanitaria fuori controllo. Il rilancio della tessera sanitaria. E la mina vagante del taglio degli stipendi per i medici-dirigenti del servizio sanitario nazionale.