La premessa: invecchiamento della popolazione, esplosione della non autosufficienza, tecnologie più sofisticate e più costose, imporranno dosi massicce di efficienza per garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria. Insomma: i denari vanno spesi bene. Ed ecco così la ricetta: più cure nel territorio con le reti dei medici di famiglia; meno posti letto e trasformazione dei piccoli ( e spesso inutili) ospedali; abbattimento degli sprechi tra farmaci, specialistica, acquisti di beni e servizi, governo del personale. Ma anche nuovo rapporto pubblico- privato e largo all'hi-tech di qualità. Ferruccio Fazio, ministro della Salute, ha presentato ieri ai governatori i progetti in cantiere per disegnare la sanità dell'era federalista.