Roma - Una malattia oncologica puo' scatenare un'altra malattia: sono le leucemie secondarie e in Italia si vanno sempre piu' affinando le tecniche per scovarle, capirne i meccanismi e prevenirle. Un grosso aiuto arriva dal Registro delle Leucemie secondarie, coordinato dall'Istituto di Ematologia dell'Universita' Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma, che si pone l'obiettivo di arrivare a identificare le categorie di pazienti a maggior rischio di sviluppare una leucemia secondaria, registrando almeno 500-1.000 casi nei prossimi 5 anni.