Lavoro frenetico nel cantiere del federalismo regionale. I tecnici del governo si sono impegnati anche ieri fino a tarda sera per apportare le ultime limature al testo che sarà depositato oggi sotto forma di parere di maggioranza. Due le modifiche più rilevanti: un assegno da 300 milioni per le regioni a ristoro (parziale) dei tagli al trasporto pubblico locale; lo slittamento al decreto successivo del premio da 213 milioni per le regioni benchmark che mettano un freno agli acquisti al ribasso di beni e servizi. Novità che non incidono però sul cuore del quinto decreto attuativo della riforma federale. Su Irpef, Irap e sanità resta confermato l'impianto anticipato dal Sole 24 Ore di ieri.