VENEZIA, 22 FEB - ''Lo sviluppo, in pazienti malati di Parkinson trattati con dopamina, di comportamenti anomali, riguardo al gioco d'azzardo, al sesso, agli acquisti e all'alimentazione compulsiva, non dipende solo dal farmaco''. E' la conclusione a cui il professor Angelo Antonini, responsabile del Centro per il Parkinson dell'ospedale San Camillo di Venezia, e' giunto al termine dello studio condotto con la sua equipe in collaborazione con l'Universita' di Padova e l'ambulatorio Parkinson della clinica San Pio X di Milano, primo studio al mondo sulle modificazioni anatomiche in questo ambito, che verra' presentato al congresso di Toronto sul morbo di Parkinson.