Addio alla conferenze stato-regioni e stato-città e alla conferenza unificata. Al loro posto nasce la «conferenza della repubblica», presieduta dal presidente del consiglio, che avrà tempi sempre più certi e stretti per esprimersi, con una disciplina nuova di zecca anche per determinare i criteri di voto e dunque di conteggio della partecipazione alle votazioni che avverrà «sulla base dei presenti». Arriva oggi in consiglio dei ministri, presentata dal ministro Raffaele Fitto, la nuova rivoluzione nei rapporti tra stato e autonomie locali.