Nulla di fatto dopo la «tre giorni» dei governatori sul riparto del fondo sanitario 2011. Le distanze eccessive tra le varie proposte in campo non hanno consentito ai presidenti di trovare un accordo su cui poi poter agire con l'ormai famoso lapis .«A oggi non si è ancora riusciti ad arrivare a una sintesi condivisa da tutte le Regioni. Il che è comprensibile onsiderando il dato oggettivo dell'incremento limitatissimo del fondo», ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che aggiunge: la dialettica in corso «richiede ancora un lavoro che tentiamo di condurre con le difficoltà oggettive presenti sul campo. La situazione è molto difficile ma abbiamo deciso di non rinunciare e continuare a lavorare».Anche le ultime proposte di ieri infatti erano ancora molto distanti dall'obiettivo su cui convergono tutte le Regioni di far si che nessuna incassi meno dell'anno precedente.