L'Italia è risultato essere il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate alla Commissione Europea anche nel 2010, come già avvenuto negli anni precedenti, dimostrando una intensa attività di controllo sul territorio nazionale, con un totale di 548 notifiche (pari al 16.7%). Dopo l'Italia vengono la Germania (400) e la Gran Bretagna (326), seguite da Spagna, Olanda e Francia.Qusto il dato di sintesi contenuto nella relazione 2010 sul «Sistema di allerta comunitario» che il ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito (http://www.salute.gov.it/).