Washington, 17 feb. - Il controllo della febbre per mezzo del raffreddamento esterno nei pazienti sedati in seguito a shock settico e' sicuro e riduce il rischio di mortalita' precoce. Lo dimostra uno studio condotto da un team di medici francesi. La questione dei benefici e dei rischi del controllo della febbre nei pazienti con sepsi grave rimane aperta - ha detto Frederique Schortgen, ricercatore all'Henri Mondor Hospital di Creteil - ma nel nostro studio il raffreddamento esterno per raggiungere la normotermia nei pazienti con shock settico ha dimostrato la sicurezza della procedura . I risultati sono stati diffusi on line prima della pubblicazione nella versione cartacea del Journal of American Thoracic Society. Nello studio 200 adulti con febbri da shock settico sono stati trattati da sette diverse unita' di terapia intensiva e sono stati randomizzati circa il trattamento di raffreddamento esterno. Nei pazienti sottoposti a raffreddamento per 4 8 ore, in modo da mantenere una temperatura corporea tra 36,5 e 37 gradi centigradi, sono stati riscontrati benefici sia a livello pressorio sia per quel che riguarda l'effettivo decorso della patologia. Anche se il raffreddamento ha impedito le morti precoci nei nostri pazienti - ha tuttavia ammesso Schortgen - la riduzione della mortalita' non e' risultata significativa a causa del numero troppo esiguo della popolazione studiata .
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