San Francisco, 8 feb. - Nuova ricerca evidenzia un'associazione tra fratture atipiche del femore e l'uso di bisfosfonati, i farmaci che migliorano la densita' ossea e riducono l'incidenza di fratture causate dall'osteoporosi. Lo studio promosso dall'Oakland Medical Center negli States e' stato presentato al Meeting annuale 2012 dell'American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS) e ha rilevato che la sospensione dei bifosfonati, utilizzati a seguito di una frattura atipica del femore puo' significativamente ridurre il rischio di una successiva frattura atipica. Gli scienziati credono che sul lungo periodo i bisfosfonati sopprimano nei pazienti il naturale processo di rimodellamento del corpo che sostituisce il tessuto osseo vecchio con uno nuovo e sano. Lo studio ha esaminato dati raccolti dal 2007 al 2009 su pazienti con frattura al femore di eta' superiore ai 45 anni. L'incidenza di una successiva frattura del femore era al 53,9 per cento nei pazienti che avevano continuato ad assumere bisfosfonati per tre o piu' anni dalla prima frattura, rispetto al 19,3 per cento dei pazienti che avevano interrotto la terapia.
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