Venezia, 25 gen. - Uno studio internazionale condotto da ricercatori dell'Universita' di Padova in collaborazione con il College de France di Parigi, altri importanti Centri europei,e pubblicato sulla prestigiosa rivista Hypertension , la piu' autorevole voce in materia di pressione arteriosa, chiarisce i meccanismi della piu' comune forma di ipertensione arteriosa da causa endocrina: la ricerca ha messo in evidenza, in un terzo circa di pazienti affetti da tumori del surrene, con una maggiore frequenza tra le donne e i pazienti con gradi maggiori di iperaldosteronismo, mutazioni in quegli interruttori che nella membrana cellulare sono preposti alla regolazione del sodio e del potassio. Si tratta di una serie di mutazioni - spiega il professor Gian Paolo Rossi, direttore del dottorato internazionale in Ipertensione Arteriosa e della Clinica medica 4 dell'Universita' di Padova - che comportano la perdita di selettivita' del filtro del canale attraverso il quale il potassio esce dalla cellula (KCNJ5). Il filtro cosi' funziona male, e anziche' far solo uscire potassio, lascia anche entrare sodio . L'alterazione di questi meccanismi comporta l'ingresso del calcio nelle cellule del tumore e quindi aumenta cronicamente la produzione di aldosterone, un ormone che aumenta la pressione arteriosa e, in presenza di un introito alimentare elevato di sale, danneggia cuore, reni e arterie. Questo studio, condotto per Padova da un team di ricercatori coordinato dai professori Gian Paolo Rossi, Franco Mantero (direttore dell'Endocrinologia) e Francesco Fallo (Clinica medica 3), chiarisce un 'puzzle' che da oltre 50 anni rimaneva irrisolto, e cioe' perche' questi tumori continuino a produrre aldosterone, mantenendo elevati i valori della pressione arteriosa, nonostante la mancanza di angiotensina II e la riduzione del potassio, che sono i principali stimoli alla produzione di aldosterone. Si tratta di una ricerca di particolare importanza - sottolinea il prof. Rossi -, che potrebbe aprire nuove prospettive al trattamento farmacologico della piu' importante causa di ipertensione, oggi guaribile solo chirurgicamente .) .
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