Londra, 12 gennaio - Sara' presentato oggi alla Conferenza della British Psychological Society's Division of Occupational Psychology a Chester uno studio secondo cui il livello di stress connesso al controllo ossessivo del proprio smartphone comporta la continua percezione -spesso errata - dell'arrivo di nuove notifiche relative a email e social network. La ricerca e' stata condotta su un gruppo di volontari e ha preso in esame il numero di volte in cui i soggetti hanno estratto il telefono dalla tasca durante l'esperimento: in molti casi erano convinti di averlo sentito vibrare anche quando non avevano ricevuto alcun messaggio. I ricercatori hanno emesso questionari e realizzato stress test psicometrici su piu' di 100 volontari tra studenti e professionisti, da venditori al dettaglio ad impiegati degli uffici pubblici. I risultati hanno mostrato che l'uso dello smartphone e' legato ai livelli di tensione, direttamente connessi al numero di volte in cui le persone hanno controllato i loro telefoni. Le persone con i livelli di tensione piu' estremi sono risultate staticamente turbati da una vibrazione fantasma simile a quella percepita quando i messaggi arrivano davvero. Nella maggior parte dei casi, gli individui analizzati avevano acquisito uno smartphone per tenere il passo con i ritmi del proprio lavoro. Ma dopo aver iniziato ad usare i dispositivi, i benefici apportati sul lavoro sono stati decisamente minori rispetto alla pressione e alla tensione provocate dai continui aggiornamenti con messaggi, e-mail e siti di networking sociale. Un circolo vizioso che contribuisce ad aumentare lo stress e a sviluppare un bisogno compulsivo di controllare il proprio telefono.
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