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CERVELLO: ECCO COME INTEGRA IMMAGINI E SUONI

Londra, 29 dic. - In che modo il cervello integra e seleziona informazioni provenienti da sensi diversi? A rispondere e' una nuova ricerca che coinvolge scienziati del Max Planck Institute for Biological Cybernetics, del Centro Bernstein for Computational Neuroscience di Tubingen, delle universita' di Oxford e di Bielefeld che ha dimostrato che gli esseri umani sfruttano la correlazione tra le strutture temporali dei segnali per decidere quali di questi combinare e quali tenere segregati o scartare. La ricerca e' stata pubblicata su Current Biology. I segnali multisensoriali presi in esame sono quelli provenienti, ad esempio, da uno stesso evento. Come i fuochi d'artificio a Capodanno, un oggetto che cade e rimbalza sul pavimento, le orme di una persona che cammina per strada. Le strutture temporale di tali eventi visivi e uditivi sono sempre quasi sovrapposte ma assumono una unita' di fondo grazie al cervello che coordina esperienze visive e uditive. Come accade? Per gli studiosi la mente coglie principalmente la somiglianza della struttura temporale dei segnali differenti, piuttosto che semplicemente la loro coincidenza temporale, elemento che fornisce uno spunto potente per il cervello per determinare se o piu' segnali sensoriali hanno una causa comune. L'indagine si proponeva di esaminare il ruolo della correlazione e dell'integrazione multisensoriale chiedendo ai partecipanti di localizzare un flusso di segnali acustici e lampeggianti. I partecipanti seduti davanti a un grande schermo attraversato da suoni (flussi di scoppi rumore) e immagini (flussi sfocati). A fasi alternate, sono stati presentati stimoli visivi o uditivi singolarmente e in combinazione. I partecipanti sono stati invitati a segnalare la posizione spaziale di questi stimoli muovendo un cursore controllato da una tavoletta grafica. In linea con studi precedenti, i partecipanti sono stati piu' precisi quando i flussi uditivi e visivi sono stati presentati insieme rispetto a quando sono stati presentati in isolamento. In particolare, la precisione era ancora piu' elevata quando i flussi uditivi e visivi sono stati correlati temporalmente. Questi risultati dimostrano come gli esseri umani combinano in modo ottimale piu' segnali sensoriali solo quando si correlano nel tempo. L'integrazione ottimale si verifica maggiormente quando il cervello e' sicuro che i segnali hanno una causa comune. Questi risultati dimostrano quindi che il cervello usa una sorta di correlazione statistica tra i segnali sensoriali e deduce se hanno una causa comune e di conseguenza se forniscono informazioni ridondanti che dovrebbero essere integrate. Questa ricerca evidenzia l'esistenza di un principio organizzativo fondamentale per il raggruppamento percettivo multisensoriale.

Fonte http://www.cybermed.it/index.php?option=com_content&task=view&id=34271&Itemid=134

 

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