New York, 21 dic. - Nonostante i miglioramenti ottenuti negli ultimi decenni nella diagnosi e nella cura della depressione, rimangono alcune notevoli disparita' connesse, in particolare, a fattori etnici ed economici. Lo afferma uno studio pubblicato sulla versione online del Journal of Public Health (in uscita a febbraio sulla versione cartacea). In un articolo dal titolo Disparita' razziali ed etniche nella cura della depressione negli anziani residenti in comunita' negli Stati Uniti , Ayse Akincigil, docente presso la Rutgers' School of Social Work, e colleghi hanno scoperto che gli afro-americani hanno una percentuale decisamente minore di ricevere una diagnosi di depressione e quindi di ricevere cure mediche rispetto ai bianchi non ispanici. Inoltre, tra gli stessi pazienti diagnosticati e' emersa comunque una minore probabilita' di essere curati. Sono necessarie forti iniziative cliniche e sanitarie per affrontare questa disparita' persistente nella cura di una malattia invalidante e sempre piu' diffusa , ha osservato il ricercatore. La depressione costituisce un problema serio di sanita' pubblica negli Stati Uniti, dove circa il 6,6 per cento degli anziani manifesta almeno un episodio di depressione maggiore ogni anno. Se non trattata o sottostimata, la depressione puo' diminuire in modo significativo la qualita' della vita , ha detto Akincigil. Inoltre, la depressione puo' complicare le condizioni mediche piu' frequenti tra anziani, come diabete, artrite e insufficienza cardiaca. Sulla base di una ricerca nazionale che ha coinvolto 33.708 beneficiari di Medicare, i tassi di diagnosi della depressione sono state del 6,4 per cento per i bianchi non ispanici, del 4,2 per cento per gli afro-americani, del 7,2 per cento per gli ispanici e il 3,8 per cento per gli altri. Ci sono differenze culturali o differenze sistemiche in materia di qualita' di assistenza sanitaria nel trattamento della depressione. Se gli afro-americani - ha aggiunto il ricercatore - preferiscono per esempio la psicoterapia ai farmaci, l'accesso ai terapisti per il trattamento in quartieri piu' poveri e' molto piu' difficile di quanto lo sia per i bianchi, che in genere hanno redditi piu' alti e vivono in quartieri piu' accessibili per terapisti e medici . I fattori finanziari possono giocare un ruolo nello stesso tasso di rilevamento della patologia. Tra i beneficiari di Medicare, gli afro-americani hanno meno probabilita' rispetto ai bianchi non ispanici di avere un'assicurazione privata supplementare che copre costi maggiori rispetto allo standard Medicare. Le differenze di rimborso - ha concluso Akincigil - favoriscono una maggiore rilevazione clinica della depressione in gruppi di pazienti bianchi .
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