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Home Articoli Ricerca ORMONE PARATIROIDEO FRA LE CAUSE PRESSIONE ALTA, STUDIO ITALIANO

ORMONE PARATIROIDEO FRA LE CAUSE PRESSIONE ALTA, STUDIO ITALIANO

Padova, 21 dic. - Pressione arteriosa, quando e' alta e' colpa del paratormone. Un gruppo di ricercatori padovani ha scoperto il legame tra le paratoroidi e il corticosurrene. Gli studiosi hanno identificato il ruolo del paratormone, ovvero l'ormone paratiroideo, nella patogenesi dell'iperaldosteronismo primario, una delle cause piu' comuni di aumento della pressione arteriosa. La ricerca, coordinata dal professor Gian Paolo Rossi e condotta dalla dottoressa Carmela Maniero, PhD student del Dottorato Internazionale in Ipertensione Arteriosa e Biologia Vascolare dell'Universita' di Padova, e' stata recentemente pubblicata sul prestigioso Journal of Hypertension ed e' stata condotta su un'ampia casistica di pazienti. Lo studio ha evidenziato che i livelli circolanti del paratormone sono aumentati nei pazienti con iperaldosteronismo primario e contribuiscono a causare e mantenere l'eccessiva produzione di aldosterone che caratterizza questa malattia. Non solo: la rimozione chirurgica del tumore secernente aldosterone e' seguita dalla correzione dell'iperparatiroidismo. Cio' chiarisce un enigma che ha assillato gli ipertensiologi per oltre 5 decadi, e cioe' perche' nonostante l'assenza dell'angiotensina II, il principale stimolo fisiologico alla produzione di aldosterone, i pazienti con iperaldosteronismo primario continuino a produrre l'ormone in eccesso. Questo studio evidenzia per la prima volta un legame funzionale tra due ghiandole endocrine classicamente considerate totalmente indipendenti tra loro: le paratiroidi, che svolgono un ruolo chiave nel metabolismo fosfo-calcico, e il corticosurrene implicato nella regolazione della pressione arteriosa e del bilancio idrosalino. L'iperparatiroidismo identificato dai ricercatori padovani nei pazienti con iperaldosteronismo potrebbe anche spiegare la tendenza all'osteoporosi precoce in questi pazienti. Questa ricerca apre quindi prospettive nuove per il trattamento farmacologico dell'iperaldosteronismo primario, una delle cause piu' frequenti e spesso misconosciute d'ipertensione arteriosa.

Fonte http://www.cybermed.it/index.php?option=com_content&task=view&id=34224&Itemid=134

 

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