Londra, 9 dic. - I tassisti sono a volte rappresentati come una categoria di persone testarde e difficilmente aperte alle idee nuove. Ora uno studio della University College London sembra aver scoperto che dipende tutto dalla particolare struttura che il loro cervello assume a causa del lavoro che fanno. I tassisti che hanno superato il test per la licenza dimostrando una grande padronanza delle strade di Londra, mostrano uno sviluppo superiore al consueto della materia grigia nella parte posteriore dell'ippocampo, la regione cerebrale che si utilizza per ricostruire una 'mappa' mentale e calcolare il percorso piu' breve che congiunga due punti. In questo modo, pero', il cervello si satura di informazioni e le le decine di migliaia di strade e punti di riferimento di cui tener conto riempiono il cervello fino alla sua capacita' massima. L'ippocampo posteriore e' al suo massimo e non puo' piu' incorporare altre informazioni di un certo tipo perche' e' pieno , ha spiegato Katherine Woollett, co-autrice dello studio pubblicato sulla rivista Current Biology. Si tratta di una condizione che si oppone anche all''aggiornamento' delle mappe e che rende difficile per i tassisti assimilare i cambiamenti della rete stradale o trovarsi a proprio agio in citta' sconosciute. Lo studio ha coinvolto 79 allievi tassisti monitorati durante il corso quadriennale che, a Londra, ha lo scopo di formarli alla professione, prima di concedergli la licenza. All'inizio dello studio, i cervelli di tutti gli aspiranti tassisti non presentavano particolari singolarita': alla fine, tutti i cervelli dei 39 allievi che avevano superato con successo il training mostravano il marcato sviluppo dell'ippocampo posteriore.
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