Washington, 25 nov. - Chi suona il pianoforte aumenta la propria capacita' cerebrale di correlare i movimenti dei tasti e i suoni, ma non migliora la capacita' di sincronizzare i movimenti delle labbra e della parola rispetto ai non musicisti. E' la scoperta, pubblicata su PNAS, di un team di ricercatori del Max Planck Institute for Biological Cybernetics di Tubinga, in Germania. Lo studio comparativo ha focalizzato l'attenzione sulle conseguenze prodotte sul cervello quando l'organo e' sottoposto simultaneamente a stimoli sensoriali diversi. Musicisti sono stati messi a confronto con non musicisti e sono stati analizzati attraverso la risonanza magnetica per mappare le aree del cervello attive durante le stimolazioni. L'indagine dimostra che la nostra esperienza senso-motoria influenza il modo in cui il cervello collega temporalmente i segnali di diversi durante la percezione. In un mondo pieno di stimoli che colpiscono tutti i sensi, il cervello ha costantemente bisogno di collegare le impressioni che percepiamo in un modo ragionevole. Noi impariamo attraverso l'esperienza, per esempio, che gli eventi sincroni che sorgono in un ambiente affollato vanno selezionati contemporaneamente.
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