AREZZO, 24 NOV - C'e' un team multidisciplinare per aiutare a vigilare sulla sicurezza dei trapianti, in particolare per quanto riguarda le malattie infettive. Lo ha detto Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti, intervenendo al VI Forum risk management di Arezzo. ''Qualsiasi organo prelevato a scopo di trapianto deve avere una qualita' accettabile e non deve esporre il ricevente a rischi inaccettabili. Per questo motivo e' stato istituito il gruppo dei cinque clinici esperti, medico legale, istopatologo, infettivologo, due medici del Cnt, disponibili 24 ore al giorno, ai quali si possono rivolgere, attraverso procedure codificate, i centri trapianto e i centri di riferimento nei casi complessi''. Nanni Costa ha sottolineato l'importanza del Centro nazionale trapianti che si occupa del coordinamento ma anche della prevenzione del rischio. Ogni anno in Italia si effettuano 3000 trapianti, ad una media di 8-9 al giorno; nel 40% dei casi, per quanto riguarda i 1.000 di quelli di fegato, il donatore viene da una regione diversa rispetto a quella del ricevente; 1000 i voli aerei predisposti per il trasporto di organi.
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