Washington, 11 nov. - I disturbi respiratori nel sonno tra le donne anziane provocano la scarsa ossigenazione del sangue (ipossiemia) e aumentano il rischio di sviluppare demenza e deterioramento cognitivo. A sostenerlo, una ricerca della University of California a San Francisco, negli Stati Uniti riportata sulle pagine di Jama, Journal della American Medical Association. Il disturbo respiratorio nel sonno, caratterizzato da ricorrenti risvegli dal sonno e ipossiemia intermittente, e' comune tra gli adulti e colpisce fino al 60 per cento della popolazione anziana. Numerosi i pericoli per la salute associati alla patologia notturna tra cui l'ipertensione, le malattie cardiovascolari e il diabete.
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