Chicago, 2 nov. - Gli stimolanti utilizzati nella cura del disturbo da deficit di attenzione e iperattivita' non aumentano il rischio di infarto, ictus o morte improvvisa, come emerge da un recente studio che dovrebbe tranquillizzare i milioni di genitori di bambini che devono prendere tali farmaci. I ricercatori hanno studiato le cartelle cliniche di oltre un milioni di bambini e giovani pazienti tra i 2 e i 24 anni a cui vengono somministrati stimolanti come il Ritalin o l'Adderall, non riscontrando alcun rischio di maggiore rischio di problemi cardiaci .
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