Palermo - Oltre 3.000 test eseguiti in tutta Italia, 100 strutture ospedaliere registrate, 25 laboratori e 585 operatori sanitari coinvolti. Sono i numeri dei primi nove mesi di attivita' del network EGFR-Fastnet , sviluppato per standardizzare l'analisi della biologia molecolare del fattore di crescita del tumore del polmone. Se ne discute al congresso annuale nazionale della Societa' italiana di anatomia patologica e citologia diagnostica (Siapec-Iap), in corso fino a domani a Palermo. La ricerca ha fatto significativi progressi: specifiche alterazioni molecolari, come le mutazioni del gene EGFR, permettono di individuare i pazienti che risponderanno al trattamento personalizzato con i nuovi farmaci a bersaglio molecolare.
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