Londra, 28 ott. - E' noto che la sclerosi multipla e' causata da una combinazione di fattori genetici e ambientali. Per molto tempo, gli agenti patogeni erano collegati alle influenze esterne. Ma secondo gli scienziati dell'Istituto di Neurobiologia 'Max Planck' a Martinsried, in Germania, pare non siano i batteri nocivi ad avere un ruolo nell'insorgere della sclerosi multipla ma i cosiddetti batteri 'benefici', quelli essenziali per la digestione. I ricercatori hanno scoperto che i topi geneticamente modificati sviluppano un'infiammazione nel cervello simile alla sclerosi se hanno una normale flora batterica intestinale. I microrganismi cominciano ad attivare i linfociti T del sistema immunitario e, successivamente, i linfociti B del sistema immunitario. I risultati, pubblicati sulla rivista 'Nature', suggeriscono che negli esseri umani con la predisposizione genetica corrispondente, la flora intestinale 'benefica' potrebbe fungere da innesco per lo sviluppo della sclerosi multipla.
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