New York, 13 ott. - Una diagnosi di cancro puo' lasciare ferite psicologiche gravi quanto quelle di una guerra. Lo rileva un'indagine condotta da un team di ricercatori del Duke Cancer Institute in Durham, North Carolina, appena pubblicata sul Journal of Clinical Oncology. Molti sopravvissuti al cancro rivelano, infatti, diversi e significativi disturbi post traumatici da stress, o PTSD. L'indagine, inoltre, dimostra che questi disturbi tendono a persistere nel tempo. Piu' di un decennio dopo la diagnosi della malattia, quasi quattro pazienti su 10 sopravvissuti hanno dichiarato di essere ancora afflitto da PTSD. I sintomi vanno dal nervosismo, con pensieri negativi sulla malattia e sulla terapia, al sentirsi emotivamente insensibili verso amici e familiari. Un paziente su 10 ha detto di sforzarsi per evitare di pensare al cancro e uno su 20 ha detto di evitare situazioni o attivita' che potessero ricordare la malattia. Questo tipo di comportamenti ha spiegato Sophia Smith, ricercatrice presso il Duke Cancer Institute potrebbero comportare dei gravi disagi nelle ricerche mediche poiche' il paziente, nell'evitare situazioni connesse con la malattia, evita di partecipare a degli eventuali follow-up e indagini di controllo necessarie per la raccolta dati . L'indagine ha coinvolto 566 pazienti con linfoma non-Hodgkin, una forma relativamente comun e di cancro che colpisce circa 66.000 americani ogni anno. Il team guidato dalla Smith ha intervistato questi pazienti per i sintomi di PTSD, stimando che circa uno su 12 avevano dei conclamati PTSD.
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