New York, 6 ott. - Possiamo aspettarci un aumento significativo del numero di anziani con diagnosi di cancro o che hanno una storia di cancro alle spalle . Lo afferma Julia Rowland, direttore dell'Ufficio Cancer Survivorship in the Division of Cancer Control and Population Sciences presso il National Cancer Institute (NCI). Il cancro e' in gran parte una malattia dell'invecchiamento, in un certo senso stiamo ora assistendo a un nuovo effetto della generazione del baby boom e dobbiamo prepararci a contrastarlo , ha aggiunto. Il 'Rapporto Rowland' fa parte del focus pubblicato nel numero di ottobre di Cancer Epidemiology, Biomarkers Prevention, una rivista della American Association for Cancer Research. Rowland e il suo team hanno analizzato i dati del NCI in modo da monitorare su base annua le statistiche relative alle speranze di sopravvivenza dei pazienti tumorali. Questi studi hanno evidenziato che dal 1971, l'anno in cui e' stato varato il National Cancer Act, la popolazione superstite e' stata di circa 3 milioni, aumentando di quasi 12 milioni nel 2008.
Fonte