Washington, 27 set. - Il legame tra la malattia di Alzheimer e i disturbi del sonno sono sempre piu' evidenti. Alcuni ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno rilevato che un marker della patologia neurologica sale e scende nel fluido spinale secondo un modello quotidiano che riprende il ciclo del sonno. Secondo lo studio, la relativa inattivita' del cervello durante il sonno puo' offrire l'opportunita' di eliminare uno dei principali marcatori della malattia, un sottoprodotto dell'attivita' cerebrale chiamato beta amiloide. Lo studio e' stato condotto in collaborazione con il Centro del sonno dell'Universita' di Medicina di Washington. Nello studio, pubblicato su Archives of Neurology, gli scienziati riferiscono che i tassi normali dei livelli di beta amiloide nel liquido che circonda il cervello e nel midollo spinale cominciano ad appiattirsi nei piu' anziani i cui periodi di sonno sono spesso piu' brevi e piu' soggetti a interruzioni. Negli anziani con placche cerebrali legate al morbo di Alzheimer, il flusso e riflusso e' quasi soppresso e i livelli di beta amiloide sono vicini a una costante.
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