Stoccolma, 26 set. - Nei paesi dell'Occidente la liberalizzazione dei costumi sessuali ha provocato un aumento, soprattutto nei giovani, dell'insorgenza dei tumori alla cavita' orale . Lo ha detto all'AGI Marco Merlano, direttore del dipartimento di Medicina 2 e responsabile del dipartimento di oncologia medica dell'Ospedale Santa Croce di Cuneo, a margine del Congresso europeo di oncologia medica in corso a Stoccolma. Negli ultimi 20 anni - ha detto l'esperto - l'eta' dei pazienti colpiti dal tumore alla cavita' orale si e' abbassata. Prima le persone a rischio avevano per lo piu' un'eta' superiore ai 40 anni . Ora questo tipo di tumore colpisce sempre piu' frequentemente anche i giovani. Mentre in generale i tumori della testa e del collo sono diminuiti - ha spiegato Merlano - aumentano invece quelli alla cavita' orale (che rientrano nella categoria dei tumori della testa e del collo) per colpa dell'abitudine sempre piu' diffusa fra i giovani di praticare sesso orale non protetto e quindi di esporsi maggiormente al rischio di infezione da HPV .A livello globale, i tumori della cavita' orale, faringe, laringe rappresentano piu' del 4 per cento di tutti i tumori: con piu' di 500 mila nuovi casi al mondo e piu' di 300 mila morti registrate nel 2008. In Italia - ha aggiunto Merlano - ci sono 10-12 mila casi nuovi all'anno. Non e' di certo un'epidemia, ma questo tipo di tumori sono difficili da diagnosticare precocemente e quindi difficilmente curabili . Piu' del 60 per cento dei pazienti in Italia, infatti, arriva alla diagnosi quando ormai la malattia e' in stadio avanzato.
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