VENEZIA, 20 SET - Cancellare le memorie di lungo periodo, legate magari ad eventi traumatici, o al contrario rinforzarle quando iniziano a deteriorarsi a causa di malattie degenerative: non piu' fantascienza, ma un traguardo sempre piu' vicino. Un gruppo di neuroscienziati, guidato da Cristina Alberini, professore di Neuroscienze all'universita' di New York, ha scoperto il meccanismo base del processo di consolidamento di determinati ricordi, legato ad alcuni ormoni, come ha spiegato a Venezia alla conferenza 'The future of science'. ''Perche' una memoria diventi a lungo termine - spiega - serve un certo livello emotivo, di stress ed eccitazione''.
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