Tel Aviv, 20 set. - Avviata presso l'Universita' di Tel Aviv una terapia sperimentale per la cura della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). La sperimentazione ha superato la fase di laboratorio per entrare in quella clinica ed essere testata direttamente sui pazienti affetti da Sla, malattia nota anche come morbo di Lou Gehrig. I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati sul Journal of Stem Cells Reviews. Sviluppata da Daniel Offen ed Eldad Melamed della Facolta' di Medicina del Felsenstein Medical Research Center, la tecnologia permette di estrarre le cellule staminali dal midollo osseo di un paziente per poi indurle a differenziarsi in astrociti, ovvero nelle cellule responsabili del benessere delle cellule neuronali. Le cellule rilasciano fattori neurotrofici, o neuroprotettivi, di cui e' nota l'importanza nel giocare un ruolo chiave ai fini della riduzione del progresso della Sla, una malattia debilitante caratterizzata dalla degenerazione progressiva dei motoneuroni, con conseguente paralisi degli arti e della funzione degli organi del paziente. Ispirato dai progressi della ricerca sulle cellule staminali embrionali e, al contempo, cercando di aggirare le questioni etiche implicate da questo tipo di sperimentazioni, Offen e i suoi colleghi si sono concentrati su cellule staminali derivate dal midollo osseo dello stesso paziente. Nel modello murino - ha spiegato Offen - siamo stati in grado di dimostrare che le cellule derivate dal midollo osseo sono servite a prevenire la degenerazione del cervello a seguito dell'iniezione selettiva di neurotossine .
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