New York, 23 ago. - Le campagne anti-fumo, se troppo aggressive, potrebbero essere controproducenti. Alcuni ricercatori dell'Universita' del Missouri hanno scoperto che utilizzare una combinazione di immagini inquietanti e messaggi minacciosi per convincere i fumatori a smettere non solo non e' efficace ma potrebbe addirittura rivelarsi un boomerang. In uno studio recentemente pubblicato sul Journal of Psychology, Glenn Leshner, Paolo Bolls e Kevin Wise, co-direttori della Psychological Research on Information and Media Effects (Prime), un laboratorio della Scuola di giornalismo dell'Universita' del Missouri, ha scoperto che al cospetto delle immagini e dei messaggi minacciosi degli annunci del servizio pubblico televisivo (Psa) gli spettatori hanno reagito con forti reazioni di difesa. I ricercatori hanno scoperto che quando gli spettatori hanno visto questo tipo di messaggi, essi hanno mostrato una forte tendenza a rintanarsi nelle proprie elaborazioni mentali e contemporaneamente a ridurre l'impatto delle loro risposte emotive. Leshner ha evidenziato che questo tipo di immagini potrebbe avere un effetto boomerang , cioe' le reazioni difensive potrebbero essere cosi' forti da causare negli spettatori il desiderio di interrompere l'elaborazione dei messaggi. Nel loro studio, i ricercatori hanno mostrato a 49 volontari dei messaggi anti-fumo, alcuni contenenti immagini forti e altri no. Inoltre, alcuni Psa contenevano una minaccia esplicita alla salute, mentre altri no.
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